Racconto di Pesca padre e figlio

Amur pesce

 

Oggi scopriamo un’ altra sfaccettatura del mondo pesca e lo facciamo attraverso la storia di una giornata di pesca padre e figlio.
Giuseppe e Nicola, decisi a recarsi in un laghetto di pesca alla trota per una giornata dedicata allo striscio, trovano una amara sorpresa; è estate ed il laghetto si è trasformato in un carpodromo.
I due non demordono, volenterosi di passare una giornata assieme, decidono di utilizzare le canne destinate alla pesca alla trota per una pesca a fondo alla carpa, in pratica un Carpfishing ma più “soft”, invogliati ed incuriositi anche dallo stesso gestore della struttura che informa della presenza di due Amur (uno da 5 e uno da 8 kg) nel laghetto.
Fortunatamente nell’attrezzatura portata dietro era rimasto un sacchetto di boiles, utilizzate un paio di giorni prima in un’altra battuta di pesca.
Preparato tutto il necessario iniziano la pesca, motivati e orgogliosi di aver creato un terminale con un filo dello 0.16 ed il cappio per la boiles.
Passata un’ora senza vedere nulla… all’improvviso la canna del padre inizia a flettersi
Nick: “vai Pa, grande!”
Giuse: “non ti agitare Nick…questa è la classica abboccata della carpa”
Nick: “dai Pa, recupera che sono curioso!!Come tiraaa, dai dai!”
E dopo 15 minuti di lotta…
Giuse: “che faticata!”
Nick: “Woooow! Che bestione!!! Sarà 10kg!!”
Giuse: “haha come sei positivo oggi! Saranno 5kg bellissimo e combattivo esemplare!”
Nick: “come si chiama?”
Giusa: “é un Amur, quello che diceva il gestore! Fantastico!! Rilasciamolo subito, ma prima… Una foto!”
Il figlio contento per il padre ma un po giù perché non aveva ancora catturato nulla inizia un pò a demotivarsi, voleva a tutti i costi rendere orgoglioso il padre con una cattura altrettanto eccezionale, ma certo non era facile con quella attrezzatura!
Ma proprio mentre faceva questa riflessione la canna si piegò talmente tanto da quasi andare in acqua; il giovane pescatore prese la canna e ferrò… si era un esemplare decisamente grande, gia, visto il cimino della canna così piegato non poteva essere altrimenti!
Nick: ” paaaaa, vieni qui ho preso un mostrooo!”
Giuse: “hahah attento a non perderlo e a non rompere la canna piuttosto!”
La lotta continuò per più di 20 minuti, con i sorrisi del padre orgoglioso e felice del divertimento del figlio, l’attrezzatura sembrava li li per cedere, ma finalmente il pesce arrivò in superficie, era il più grosso Amur! Dopo ulteriori 5 minuti di intensa lotta ecco il grosso pesce a riva… ora ci sono ben 8kg da tirare fuori!
Ce l’aveva fatta anche lui, aveva catturato l’altro Amur, il più grande, sembrava incredibile.
In conclusione la giornata tra padre e figlio non solo fu un momento di grande condivisione e felicità ma anche un momento di vita da ricordare e raccontare con gioia a tutti!
Buona pesca!

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